Apnea notturna

Spesso il russamento è accompagnato dall’apnea notturna durante la quale la respirazione viene interrotta a volte anche per un minuto con frequenti micro-risvegli durante la notte che disturbano il sonno.

Le apnee notturne non vanno sottovalutate in quando possono portare gravi complicanze cardiovascolari:  ictus, ipertensione, fibrillazione atriale e insufficienza cardiaca da congestione.

Chi dorme male a causa della roncopatia, inoltre, accusa stanchezza e irritabilità durante il giorno seguente.

Le apnee notturne sono la causa di sonno  disturbato e l’organismo non riesce a riposare bene come vorrebbe: la sonnolenza aumenta durante il giorno, soprattutto mentre si guarda la televisione o al cinema, ma nei casi più gravi anche durante la guida; si riduce il grado di attenzione e la capacità di concentrazione. Sono un grave fattore di rischio per una serie di patologie anche mortali, come l’infarto del miocardio, l’ictus, e l’ipertensione arteriosa (pressione alta), e sono responsabili di incidenti stradali causati da colpi di sonno. Il trattamento di prima scelta è l’applicazione durante il sonno di un dispositivo che prende il nome di CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) e che consiste di un apparecchio collegato ad una maschera che invia l’aria con una pressione tale da vincere le resistenze delle vie aeree.

Una alternativa valida è indossare dispositivi odontoiatrici ad avanzamento mandibolare durante il sonno che hanno la funzione di mantenere la mandibola in avanti permettendo l’afflusso corretto d’aria.

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