Conservativa moderna

L’odontoiatria conservativa moderna è basata sul concetto di minima invasività, con la rimozione del solo tessuto cariato e la sua sostituzione con un materiale da restauro, che viene legato direttamente al tessuto sano. Negli ultimi anni, infatti, sono state quasi abbandonate gli amalgami d’argento (che richiedevano una preparazione ritentiva, quindi estesa) a favore dei compositi.

La conservativa moderna è una branca dell’odontoiatria restaurativa che si occupa della cura dei denti cariati, delle procedure per l’eliminazione della  carie.

Le carie possono essere superficiali o profonde.

 

  • Nel primo caso ci si limita ad asportare parte della dentina e dello smalto interessati dalla carie, otturando il dente con appositi materiali (compositi), che per le loro caratteristiche adesive permettono una preparazione della cavità cariosa più conservativa.
  • Nelle carie profonde vi può essere un interessamento della polpa del dente, contenente anche le fibre nervose, e allora si ricorre alla cura canalare detta anche devitalizzazione.

Il termine conservativa indica l’obbiettivo di tali cure, cioè di conservare i denti altrimenti distrutti dalla carie.

Spesso i pazienti ci chiedono se le amalgame sono tossiche.

Le parti coinvolte nel dibattito sull’eventuale tossicità dell’amalgama su alcuni soggetti a rischio concordano sul punto che non ci si possa assolutamente aspettare che la presenza di amalgami dentali nei denti possa causare il quadro di intossicazione acuta da mercurio classico (come per esempio quello dei minatori esposti professionalmente).

I meccanismi ipotizzabili di una eventuale azione nociva delle basse dosi di mercurio rilasciate dagli amalgami dentali sono i seguenti:

  • allergologici
  • sensibilizzazione immunitaria
  • immunotossicologici
  • elettrogalvanici (data la facilità con cui l’amalgama instaura potenziali elettrici quando ci sono nell’organismo altri metalli)

I sintomi associati al quadro di mercurialismo acuto vengono qui presentati solo come remoto termine di paragone, visto che questo può verificarsi solo a seguito di grandi accumuli di mercurio:

  • sintomi neurologici: depressione, nervosismo, instabilità, perdita di memoria, emicranie e tremori;
  • sintomi della cavità orale: gengiviti, emunzione endorale di mercurio, sanguinamenti;
  • sintomi immunologici: depressione del sistema immunitario oppure allergie;
  • sintomi endocrini: fatica, ipossia, eccessiva traspirazione, debolezza muscolare, edema, eccessiva urinazione, infertilità, ipotiroidismo.

La coesistenza di restauri in leghe differenti all’interno del cavo orale può dare luogo a fenomeni elettrogalvanici con corrosione a cella galvanica degli stessi manufatti e possibili sensazioni di tipo elettrico a carico della mucosa orale circostante, oltre che una sensazione di gusto metallico.

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